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Ciucciuì

Eng. below

 

2019 / ongoing

 

Tutti i bambini della mia famiglia sono cresciuti ascoltando la storia del Ciucciuí, una misteriosa creatura che i grandi usavano per intimorire i piccoli e per spingerli ad andare a dormire. Le storie, perché ne esistono diverse versioni, raccontavano che il Ciucciuí rapisse i bambini che la notte non erano a letto, che li portasse nel suo immenso e spaventoso nido, dal quale non sarebbero riusciti ad uscire. Tutti noi bambini siamo stati convinti di aver sentito il verso del Ciucciuí almeno una volta, ma nessuno di noi sarebbe in grado di dire quale esso fosse. Nessuno sostiene di averlo visto, per anni ha continuato a vivere nelle memorie dei bambini in molte forme, ogni volta cambiando aspetto attraverso gli occhi di uno di noi.

Si può avere memoria di qualcosa di cui non è certa l'esistenza? Si può credere che qualcosa esista, senza averne le prove?

Il lavoro nasce dall'esigenza di ricostruire una memoria frammentata, o meglio di crearne una laddove essa non esiste, colmare una lacuna visiva e sonora attraverso un utilizzo improprio di strumenti adoperati nell'indagine scientifica e di nuove tecnologie. Videosorveglianza, microfotografia, infrarosso, scansione 3d, catalogazione fotografica di reperti generati al computer, vengono messi in comunicazione con l'archivio fotografico familiare e con il suono (generato dalle stesse immagini attraverso un software in grado di convertire i pixel in frequenze), a documentare una realtà nascosta e della quale non si è sentita l'esigenza di dimostrarne la veridicità.

Ciucciuí è un'indagine multisensoriale che non arriva da nessuna parte, se non alla consapevolezza che non sia importante trovare quello che si sta cercando, quanto piuttosto l'atto stesso del cercare, che mai si arresta e continuamente muta, insieme a noi e alla nostra memoria.

 

Every child in my family grew up listening to the story of the Ciucciuí, a misterious creature that the adults used to scare the children to put them to sleep. The stories, ‘cause there are different versions of them, dealt with the Ciucciuí kidnapping the children who weren't in bed at night, taking them to his huge and scary nest, from which they couldn't escape. All of us were absolutely sure we heard his voice, at least once, but none of us could be ever be able of recall how it sounded. None of us had ever seen the creature, it had been living for years in the childrens' memories in multiple forms, changing its appearence every time through the eyes of one of us.

Is it possibile to have memories of something you can't surely say it exists? Can you believe that something exists, without having the proof?

This work was born out of the need to reconstruct a fragmented memory, in order to create a new one where it doesn't exist, to fullfill a visual and acustic gap through an improvised use of scientific research instruments and new technologies. Videosurveillance, microphotography, infrared, 3d scanning, photographic cataloguing of computer generated evidences, come into contact with the family archieve and with sound (generated from the images through a software capable of transforming pixels into frequencies), in order to document a hidden reality that no one ever felt the need to prove to be truthfully.

“Ciucciuí” is a multisensorial investigation that doesn't aim at a specific instance - apart from the awareness that it's not important to find what you're looking for - rather the action of looking itself; one that never stops and continuously changes, together with us and our memory.

Algorithmic conversion of pixels into frequencies.

Installation view, part of "Diversioni" group show, Centro Luigi Di Sarro, 2019, Rome.

Frame X, infrared videosurveillance camera, 3D printed landscape.

Evidence X, 3D scan, detail.

Frame Z, infrared videosurveillance camera. 

Microphotography, samples X, Y, Z.

Evidence Y, 3D print. 

Evidence J.

Evidence Z, 3D print from scan.

Installation view, Centro Luigi Di Sarro, 2019. Detail, Panopticon n.1, 2, audio.

Evidence X, 3D scan, reconversion from audio to image. 

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